Tardo pomeriggio, ora di timbrare il cartellino. Per modo di dire, qui il cartellino non si timbra: c'è il computer a calcolare le ore lavorate. «See you later!» saluto ed esco dall’ufficio moderno e accogliente. Io, trentenne romana, laureata e ambiziosa, prendo la macchina e mi dirigo verso la mia casa di Dublino. Già, qui i trentenni non vivono ancora a casa di mamma e papà, non stanno ancora rincorrendo un concorso per un benedetto posto fisso. Il tragitto dura poco e non trovo mai traffico. Penso al traffico di Roma. Sorrido. A casa mi collego alla rete: email, notizie online. Mi tengo in contatto con gli amici e i parenti nel Paese dei contrasti.
Con un sorriso penso al sole, alla pizza, al Colosseo. Con una lacrima penso al mio lavoro part-time durante gli studi che non mi pagava un affitto, ai troppi lavori a progetto pagati cinquecento euro al mese, agli italiani rassegnati a tutto questo.
Ma perché il Bel Paese è così difficile per un giovane? Noi la laurea la prendiamo, peccato che non ci convenga. L’idraulico della zia Pina guadagna di più in un mese del mio compagno di università che ora lavora come ricercatore. Di chi è la colpa? Siamo noi giovani a essere mammoni e inesperti, o è il sistema italiano a essere un po’ datato e arrogante? Mentre cerco la risposta ai miei quesiti mi viene fame e mi ricordo che non c’è niente da mangiare.
Scendo a fare la spesa: al supermercato sotto casa c’è tutto. Tutto tranne le rosette, il prosciutto e la mozzarella che fa la goccia. Sì, certo. Provo un po’ di nostalgia ma non ho alcuna intenzione di tornare. Perché? Media Ocse degli stipendi annui in Irlanda in dollari: 52.911. Media in Italia: 31.051. Rimango qui. Forse emigro in Norvegia: 54.151. La più alta media europea.
Tornerò quando gli stipendi saranno più alti e la politica più pulita. Dai, voglio essere ottimista: torno per la pensione.
Con un sorriso penso al sole, alla pizza, al Colosseo. Con una lacrima penso al mio lavoro part-time durante gli studi che non mi pagava un affitto, ai troppi lavori a progetto pagati cinquecento euro al mese, agli italiani rassegnati a tutto questo.
Ma perché il Bel Paese è così difficile per un giovane? Noi la laurea la prendiamo, peccato che non ci convenga. L’idraulico della zia Pina guadagna di più in un mese del mio compagno di università che ora lavora come ricercatore. Di chi è la colpa? Siamo noi giovani a essere mammoni e inesperti, o è il sistema italiano a essere un po’ datato e arrogante? Mentre cerco la risposta ai miei quesiti mi viene fame e mi ricordo che non c’è niente da mangiare.
Scendo a fare la spesa: al supermercato sotto casa c’è tutto. Tutto tranne le rosette, il prosciutto e la mozzarella che fa la goccia. Sì, certo. Provo un po’ di nostalgia ma non ho alcuna intenzione di tornare. Perché? Media Ocse degli stipendi annui in Irlanda in dollari: 52.911. Media in Italia: 31.051. Rimango qui. Forse emigro in Norvegia: 54.151. La più alta media europea.
Tornerò quando gli stipendi saranno più alti e la politica più pulita. Dai, voglio essere ottimista: torno per la pensione.
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